21 febbraio 2026

Il vero significato di 24 febbraio 2022.

Agli attenti osservatori delle vicende ucraine e per almeno la metà degli ucraini, l'anniversario dell'inizio della invasione russa ha un significato diverso da quello che i media occidentali e da quello che la ondivaga propaganda presidenziale e governativa hanno voluto finora trasmettere.

Le presenti autorità ucraine hanno delle precise e innegabili responsabilità per essersi rifiutate di preparare l'Ucraina a una guerra di cui le autorità stesse era state per tempo informate nel dettaglio e che era inevitabile.

Infatti, dal 21 agosto 2021 al 22 febbraio 2022, gli alleati occidentali dell'Ucraina hanno personalmente avvertito Zelensky e i suoi collaboratori più stretti che ci sarebbe stata una invasione russa, ne hanno forniti i piani incluse le iniziali direttrici di attacco e hanno fornito armi per affrontare le colonne di carri armati russi che erano già pronte al confine.

In risposta: Zelensky ha detto in TV di non preoccuparsi alla popolazione che si attendeva da lui di essere guidata, perchè gli ucraini sarebbe andati allo "shish kebab il Primo Maggio", come sempre fanno.
Non ha inoltre riattivato i programmi missilistici e di artiglieria che aveva interrotto e bloccato nel 2019.
Ma ha denunciato sdegnato i segnali di allarme occidentali: "sono peggio della scabbia".
A smentire la supposizione che egli non fosse consapevole della imminenza e ineluttabilità della invasione russa, il fatto che Zelensky evacuò moglie e figli e avvertì i suoi amici, che a loro volta evacuarono le loro famiglie.
La popolazione di Bucha, Irpin, Izyum e altri luoghi ora tristemente noti non evacuarono, invece, perchè gli fu suggerito "di non preoccuparsi".

Non solo: da settembre 2021 a febbraio 2022, l'opposizione politica ucraina ha chiesto di stanziare fondi per creare brigate nelle direttrici da cui alla fine sono giunte le truppe russe.
La risposta di Zelensky e del Governo ucraino, unisoni, è stata: "Possiamo aumentare l'esercito di 2-3 volte, ma poi non saremo in grado di costruire strade".
In questo modo, 348 miliardi di grivne sono stati spesi per le strade nel 2021, mentre soli 36 miliardi sono stati spesi per gli acquisti per le Forze Armate.

Anche i comandanti militari ucraini hanno chiesto costantemente di avere la possibilità di potere fare uscire le truppe dalle caserme e prepararsi per allestire le necessarie linee difensive.
Per questo, secondo la Costituzione ucraina, sarebbe stato necessario un Decreto Presidenziale.
In risposta, Zelensky ha disposto il ritiro della Brigata di difesa aerea dall'aeroporto di Hostomel, nella regione di Kyiv, che era obiettivo chiave della Federazione Russa, sede della compagnia aerea e della fabbrica aeronautica Antonov e era essenziale ai russi per portare rapidamente truppe alle porte di Kyiv.
L'aeroporto di Hostomel si trovò a essere presidiato solo da alcune compagnie della Guardia Nazionale, metà delle quali erano coscritti, che erano state addestrate dai veterani della Operazione Anti-Terrorismo del Donbas, che hanno contrastato i tentativi di sbarco e presa di terra dei paracadutisti russi, ma fu un compito titanico.
Poi Zelensky ha disposto il trasferimento di una sola Brigata in un campo di addestramento nella regione di Kherson.
I decreti necessari a avviare la difesa sono apparsi solo dopo che i russi erano ormai arrivati al fiume Dnipro, di fronte a Kherson.

La Russia aveva schierato apertamente 180 mila soldati vicino ai confini ucraini a partire dalla primavera dell'anno 2021 in poi.
Se Zelensky aveva paura di dichiarare la legge marziale, perché non ha allora firmato il Decreto sull'impiego delle Forze Armate ucraine?
Perché non ha dichiarato la mobilitazione?
Se aveva paura di questo, perché non ha disposto il richiamo di una prima aliquota di 50000 riservisti per aiutare quei 300 marines che si trovavano a Chongar per difendere, da soli, l'intero istmo di Crimea?
Se aveva paura di tutto questo, perchè non ha allora almeno dichiarato esercitazioni militari speculari a quelle russe?

Il prezzo di una simile politica, da struzzo che ha nascosto la testa nella sabbia, sono 55 mila chilometri quadrati delle regioni di Kherson e Mykolaiv, che la Russia ha conquistato quasi senza combattere nei primi giorni di guerra.
Questo rappresenta oltre il 50% di tutti i territori conquistati durante l'invasione!

E si tratta di milioni di ucraini finiti sotto occupazione, di decine di migliaia di persone uccise, stuprate e torturate.
La responsabilità di questo è ovviamente dei russi, ma Zelensky, che come Presidente è il Comandante in Capo, lo ha permesso e agevolato.
Egli ha la responsabilità di questo.

Alla recente Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, con il suo consueto atteggiamento borioso, maleducato e indisponente, ha incolpato tutti e chiunque di tutto.
Un passaggio del suo discorso è blasfemo: "Proprio come ora tutti ricordano il periodo precedente l'invasione russa, cosa si potrà dire di questo periodo tra altri quattro anni? Qualcuna delle attuali potenze mondiali cercherà un modo per assolversi dalle proprie responsabilità e giustificarsi?".

Ma non si tratta di niente di nuovo: Zelensky è semplicemente Zelensky.